La nostra giornalista Martina Colombo ha incontrato Giulia Ferraro, 28 anni, di Brescia: in un anno ha realizzato sogni che credeva impossibili e ha visitato dodici paesi. Com’è riuscita a mettere da parte tutti questi soldi in così poco tempo? Ci ha raccontato la sua storia. Ecco il questionario di verifica che ci ha indicato.
Quattro anni allo sportello e uno stipendio che non bastava
«Per quattro anni ho lavorato come consulente allo sportello di una filiale, in provincia di Brescia. Mi sono laureata in Economia degli intermediari finanziari con 108 su 110 e pensavo che entrare in banca fosse il traguardo della mia vita. Speravo in uno stipendio decente e in una carriera. Sono entrata al livello più basso della tabella e in quattro anni non ho visto né un aumento né un avanzamento: solo responsabilità in più. Mi sono bruciata. Ogni giorno era identico al precedente e, a un certo punto, ho capito che odiavo il mio lavoro. Il problema è che non avevo alternative: non avevo il coraggio di lasciare il posto e non volevo ricominciare da zero altrove.»
Giulia non poteva permettersi di mollare: aveva un mutuo su un bilocale di 55 metri quadri che si mangiava più di metà dello stipendio. Viveva da sola e non aveva nessuno su cui contare. Ogni mese arrivare a fine mese diventava più difficile: la rata e la spesa salivano, lo stipendio restava fermo a 1.380 euro netti. E di mettere i risparmi in banca non voleva sentir parlare: ricordava bene cos’era successo ai risparmiatori di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza nel 2017, quando chi si era fidato della filiale sotto casa aveva perso tutto.
Il cliente che per mesi non riusciva a pagare le rate
«Un martedì di pioggia è entrato in filiale un cliente abituale. Sorrideva, e questo mi ha colpita: negli ultimi mesi lo avevo visto solo con la faccia scura. Si è seduto davanti a me e mi ha detto che voleva chiudere tutti i finanziamenti e aprire un conto che funzionasse anche all’estero, perché aveva in programma una vacanza lunga.»
Sono rimasta senza parole. Nei mesi precedenti era andato in ritardo con le rate ed era a un passo dal pignoramento della casa. E ora sul conto c’era una cifra che non gli avevo mai visto: un bonifico in entrata da 37.412,55 euro.
Il giorno che ha cambiato la vita di Giulia
Giulia non è riuscita a trattenere la curiosità e gli ha chiesto da dove arrivassero quei soldi. «Gli ho chiesto come aveva fatto. Lui, con calma e con quel sorriso fisso, mi ha risposto che io ero sempre stata gentile con lui e che nei mesi difficili lo avevo aiutato, quindi il suo segreto lo avrei saputo.»
Da dove arrivavano quei soldi
Mesi prima, navigando in rete, aveva letto un articolo in cui alcuni giornalisti economici testavano la piattaforma Manstentrax 2.1. Scrivevano che un’intelligenza artificiale aveva costruito un algoritmo capace di generare reddito passivo per i suoi utenti operando su azioni, valute, CFD, materie prime come petrolio e oro e altri strumenti finanziari. Il punto, le ha spiegato il cliente, è che l’algoritmo fa tutto da solo: all’utente restano quindici minuti al giorno. Compra e vende nei momenti più convenienti, elabora milioni di dati sui mercati e sulle condizioni economiche e non chiede nessuna esperienza di investimento. Giulia era incuriosita: un’applicazione che produce reddito passivo per chiunque.
Perché ha versato il minimo senza pensarci troppo
Giulia gli ha chiesto come fosse andata avanti. «Mi ha detto che dopo aver letto quell’articolo ha deciso di provare, perché non sapeva più come uscire dai debiti. Aveva letto le recensioni di gente comune che aveva iniziato a guadagnare con l’intelligenza artificiale e si era convinto che fosse l’ultima occasione per non perdere la casa. Ha versato il deposito minimo: 250 euro. Dopo dodici giorni sul conto ne aveva 9.840. Dopo un mese 37.412,55. Il pignoramento non era più un problema: poteva coprire tutte le rate arretrate.» Giulia era contenta per lui, ma dentro sentiva una punta di invidia: voleva anche lei quei numeri.
Giulia gli ha chiesto se chiunque potesse registrarsi e guadagnare. Il cliente gliel’ha confermato e le ha promesso che le avrebbe mandato il link della piattaforma per email.
Abbiamo controllato la parte che interessa a tutti
Prima di pubblicare questa intervista abbiamo verificato il punto che interessa a tutti: l’intermediario con cui lavora la piattaforma opera tramite una società con licenza europea e numero di registrazione pubblico, e in Italia i broker esteri possono operare solo se iscritti all’elenco che CONSOB tiene aggiornato sul proprio sito.
Dopo quella conversazione Giulia è tornata al suo lavoro, allo sportello, come ogni giorno. Ma non passava un’ora senza che ripensasse a quella storia. Controllava la posta dal telefono decine di volte al giorno, sperando che il link fosse arrivato.
Dopo qualche giorno si è convinta che quell’uomo l’avesse dimenticata. In fondo, perché ricordarsi di una semplice impiegata di banca? Sarà in giro a godersi i suoi soldi, pensava.
Il mercoledì in cui è arrivato il link
Il link è arrivato un mercoledì. Giulia era ancora in filiale e contava le ultime due ore. Voleva solo arrivare a casa e registrarsi. Continuava a pensare a quei 37.412,55 euro che aveva visto sul conto del cliente.
La prima sera davanti al computer
«Sono arrivata a casa alle 18 e mi sono messa subito davanti al computer. Ho compilato il modulo di contatto e ho letto le recensioni sul forum della piattaforma, dove la gente ringraziava e raccontava i propri guadagni. Mi sono convinta: se ci riescono migliaia di persone, ci riesco anch’io. Ho inserito nome, numero di telefono ed email e ho inviato la richiesta. Sono stata reindirizzata alla piattaforma, dove ho aperto un conto gratuito. Come il mio cliente, ho versato 250 euro, tanto per capire. Poco dopo mi ha chiamata un consulente personale che mi ha accompagnata passo per passo. I primi otto giorni non è successo quasi niente: il saldo oscillava e una sera ero sotto di 12 euro. Mi sono detta che avevo buttato via lo stipendio di una settimana. Poi ha iniziato a muoversi, e da quel momento non si è più fermato: non serve sapere di investimenti, l’algoritmo fa quasi tutto da solo» — sorride Giulia.
Il link che Giulia ha voluto condividere
Durante l’intervista Giulia ha deciso di condividere con noi questo link esclusivo, perché il maggior numero possibile di persone possa migliorare la propria situazione. Gli sviluppatori però ci hanno contattati per avvisarci che il link si può pubblicare, ma i posti sulla piattaforma sono limitati. Per accedere all’algoritmo Passive Income segui le istruzioni qui sotto e verifica se c’è ancora un posto disponibile per te.
Ecco come iniziare:
Passo 1: Rispondi al nostro questionario di 3 domande per sapere se questo investimento è adatto a te.
Passo 2: Vai sul sito del broker e completa il modulo. Attendi la chiamata del gestore del conto, che ti spiegherà i passaggi successivi. Ricorda: puoi registrarti una sola volta.
Passo 3: Guarda crescere il saldo e richiedi un prelievo quando vuoi. Nella prima settimana i guadagni medi vanno dai 320 ai 780 euro.
Il questionario richiede 30 secondi.
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